Diffondere l’Arte e la Cultura “a tutti”.

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Diffondere l’Arte e la Cultura a tutti, leggiamo quale principale scopo e motivazione del Movimento MARIC e di questa proposizione la parola che più di ogni altra deve richiamare la nostra attenzione è “a tutti”. Su questo aspetto ci si deve fermare e riflettere.

Nei secoli scorsi la concezione dell’arte e del bello ha avuto i suoi fruitori e suoi amanti chiusi per la maggior parte in circoli esclusivi o in ceti sociali ben definiti. Raramente la gente, nell’accezione più ampia di questa parola, ha avuto accesso a questo aspetto pur fondamentale dell’esistenza.

Oggi dove tutto è in rete, dove tutto è accessibile, dove tutto è condiviso e globalizzato, sembra che una tale barriera non esista più. Invece diminuisce il numero dei lettori, diminuiscono i visitatori di musei e gallerie, chiudono le librerie indipendenti, si sviliscono le grandi ferie. Tutto si omologa nel già visto e nel già detto.

Io da amante dello scrivere, pongo l’accento sulla realtà che più delle altre mi è nota.  Se un filone letterario ha venduto un considerevole numero di libri (tra i tanti pensiamo alle varie 50 sfumature di grigio, nero e altri colori) ecco che, dalla grande alla piccola editoria, vengono pubblicati cloni del primo. Se la biografia del divo di turno riscuote successo ecco le biografie di tutti i così detti VIP, dalla velina all’opinionista dei talkshow.

Mentre è stata sempre la creatività che corre l’alea del nuovo a permettere la scoperta d’inesplorati orizzonti artistici o letterari.

Cosa significa fare cultura? Non certo riproporre a memoria nozioni da libri di testo,  ma ispirare il gusto del Bello. Quel piacere sottile che ci distingue da ogni altro essere che abiti il pianeta terra.

La cultura e l’arte non sono lettere morte che hanno abitato il nostro pianeta in un’epoca felice, pensiamo al Rinascimento, ma sono la nostra specificità di esseri umani. Portare la Cultura non significa continuare a conservare quanto hanno fatto coloro che ci hanno preceduto da Manzoni a Picasso per fare dei nomi, certo i loro capolavori vanno preservati e omaggiati, ma è permettere ai contemporanei di trovare in se stessi la loro voce e la loro creatività. La cultura è viva se genera se stessa ogni giorno e s’alimenta di quanti portano le loro idee, le loro innovazioni, la loro produttività.

E se da un lato, come già detto, il mercato libraio o meno riprone sempre se stesso  dall’altro lato oggi la rete offre a chiunque la possibilità di postare libri, poesie, quadri, foto, sculture, opinioni e ciò può dare l’illusione di una conquistata libertà e diversità dell’offerta, fino a far sembrare che l’arte si sia spalmata su tutto il mondo almeno virtuale, ed è invece proprio il momento in cui a gran voce bisogna separare il grano dal loglio. Affinchè il grano possa germogliare e permetterci di riscoprire e far riscoprire, il piacere dell’Arte e del Bello, educare il nostro gusto e spingere le giovani generazioni alla ricerca di quanto eleva lo spirito e ci fa essere umani nel più nobile dei suoi significati.

Tina Cacciaglia

M.A.R.I.C Movimento Artistico per il Recupero delle Identità Culturali

M.A.R.I.C Movimento Artistico Recupero Identità Culturali

Il M.A.R.I.C (Movimento Artistico per il Recupero delle Identità Culturali) è un movimento artistico culturale nato nel luglio del 2016.
Pensato e ideato dall’artista Vincenzo Vavuso. Il movimento abbraccia diverse forme espressive dell’arte. Il M.A.R.I.C. infatti, apre le porte a pittori, scultori, letterati, poeti, performer, attori, fotografi ed altre figure professionali del mondo della Cultura e dell’Arte, gli artisti selezionati da un comitato scientifico devono avere un’indiscussa ricerca artistica e sperimentale nel campo delle arti.
Punto fermo di riferimento è l’impegno diretto per la Cultura e l’Arte, che a buona ragione si possono considerare le forme simbolo della Dignità Umana.
La formula caratterizzante quindi è Arte per l’Arte.
Le opere, i documenti e le iniziative che il Movimento produrrà e mostrerà avranno come filo comune la polemica contro l’Indifferenza e l’Ignoranza, che in questi tempi oscuri sembrano avvolgere Arte, Lettura, Letteratura, Cultura, e/o la promozione dei valori che esse possono esprimere.
Il linguaggio espressivo sarà affidato alla creatività ed alla sensibilità dei singoli artisti o letterati, senza porre alcun vincolo né di strumenti, né di materiale, né di argomentazioni, anzi con l’auspicio che esso possa avere la forza giusta di proposta e di provocazione per poter arrivare alla mente ed al cuore anche delle persone più disattente.
Essendo prioritaria la comunicazione, sarà centrale la comprensibilità o almeno la recepibilità del messaggio.
L’intendo del M.A.R.I.C. non è finalizzato esclusivamente all’esposizioni di opere d’arti, performance ed eventi artistici in se, ma anche quello di lasciare un segno tangibile per la collettività, come la creazione di veri centri artistici – culturali laddove ce ne sia la possibilità. Diffondere l’Arte e la Cultura a tutti è il fine del Movimento, far si che chi si avvicini a questo mondo, possa avere la libertà di pensare, osservare, comprendere e decidere se farne parte o meno.
L’immagine formale che caratterizzerà il Movimento sarà la “chiave”, intesa come strumento simbolicamente fondamentale per aprire le porte di un mondo rigenerato e chiuderle a quella congerie di distorsioni etiche e culturali che lo stanno soffocando.
L’adesione al MARIC è legata alla comunanza degli ideali espressi.