Il MARIC a Villa Bruno “Palazzo della Cultura Vesuviana”

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Il viaggio della nave Maric continua,la nuova cornice
d’eccezione
e prossima tappa sarà Villa Bruno che da Sabato 25 marzo ospiterà la mostra d’arte visiva Disarmiamo l’Ignoranza. Dopo il grande successo del debutto dal 10 al 19 marzo, raccolto presso la spettacolare sede di Castel dell’ Ovo a Napoli, la mostra sarà allestita nelle sale dell’edificio ottocentesco di Villa Bruno, di proprietà del comune di San Giorgio a Cremano (NA). L’edificio nel 1816 ospitò la fonderia Righetti, nella quale avvenne la fusione dei cavalli delle due monumentali statue equestri raffiguranti Carlo di Borbone e Ferdinando I delle Due Sicilie, statue poste dal 1829 in piazza del Plebiscito a Napoli. Francesco Righetti era anche il fonditore di fiducia dello scultore Antonio Canova. Oggi Villa Bruno è di fatto un importante centro culturale conosciuta come “palazzo della Cultura Vesuviana”.

Ospita molti uffici comunali e varie associazioni. Dal 2002 è anche sede della Biblioteca Emeroteca Comunale, sulla base di una cospicua donazione fatta dal cav. Giacinto Fioretti, che ne ha anche curato la sistemazione.

L’inaugurazione si terrà alle ore 16,30 di sabato 25 marzo. Interverranno il Sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno, il Sindaco di Accumoli Stefano Petrucci, il Sindaco di Curti Antonio Raiano, gli architetti dello studio RES Paolo De Michele, Gaspare Oliva, Nicola Pietrantonio, autori di una proposta progettuale per la futura casa della Cultura di Accumoli, il Presidente e Fondatore del MARICVincenzo Vavuso, l’addetto stampa del MARIC Franco Bruno Vitolo. Condurrà la serata Patrizia Margarita,Vicepresidente del MARIC. Porterà il suo saluto anche Paola Landi, consigliera comunale di Cava de’ Tirreni, città dove il MARIC lo scorso autunno ha avuto il suo battesimo pubblico. L’intrattenimento musicale sarà guidato dal maestro Alfredo Capozzi e affidato a Diego Cantore (chitarra) e Federica Porcelli (voce).Il finissage, stabilito per il giorno 8 aprile, prevede anche, oltre alle iniziative ed agli interventi del vernissage, ancheun’asta di beneficenza per Accumoli, con opere donate dagli artisti del MARIC, la presentazione del Progetto proposto dallo Studio RESper la futura Casa della Cultura ad Accumoli, una performance artistica della scuola “L’officina della danza” di Elvira Vece, la presentazione di “Misericordiae vultus” (omaggio a Papa Francesco), ultimo CD del musicista e cantautore Espedito de Marino, già prima voce con Roberto Murolo. Tutto il ricavato delle vendite sarà devoluta alle popolazioni terremotate. Il banditore sarà il giornalista de “La Citta” di Salerno Antonio Di Giovanni. Infatti l’iniziativa MARIC che caratterizzerà tutto il 2017 è la raccolta fondi per creare nel paese di Accumoli l’insediamento di una Casa della Cultura. La cultura intesa sì come bene “immateriale”, ma necessario e di vitale importanza per l’umanità. A tale scopo, contestualmente all’inaugurazione della Mostra, sarà presentato il libro Oltre le pietre – Pagine creative per la nuova Accumoli”, antologia artistico – letteraria curata da Tina Cacciaglia e Franco Bruno Vitolo, prodotta dal MARIC in collaborazione con le Arti Grafiche Boccia, contenente, oltre ad una Lettera del Sindaco e testi ed immagini relativi ad Accumoli, racconti, poesie, dipinti, sculture, opere visive sul tema del terremoto e della ricostruzione, realizzati dai componenti del Movimento. L’iniziativa è stata curata da Vincenzo Vavuso e Patrizia Margarita, Presidente e Vicepresidente del MARIC, e realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di San Giorgio a Cremano e con il supporto dell’Azienda Artigrafiche Boccia, del Liceo Classico “T. Tasso” di Salerno, dello Studio di Architettura RES, della Casa d’Aste Picenum, della Casa del Cinema “Raiwold Production”, dell’Officina della Danza, delle gallerie d’arte Rosso Cinabro e Art Factory e dell’Associazione sportiva 42K Running Team di Salerno

La mostra sarà aperta dalle 10 alle 19 nei giorni feriali e dalle 10 alle 14 la domenica e i giorni festivi.

R.C.

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Villa Bruno
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Villa Bruno

Una giornata a Castel dell’Ovo “Il dettaglio è una questione di attenzione e fatica, coglierlo è quasi un atto d’amore

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Opera di Franco Porcasi  

16 marzo 2017, giovedì. Un’alba chiara che sa di fiducia.Oggi mi attende una giornata diversa. Un borgo marinaro che pare dipinto, un antico castello memore di varie destinazioni e ristrutturazioni, le sue torri imponenti, i bastioni e le mura di cinta che conservano un passato di vite e di storie. A sentinella di quel tutto, il mare. E oggi anch’io. Mi aspetta una giornata a Castel dell’ Ovo. Lì, nella Sala delle esposizioni, gli artisti del Maric hanno portato colore e luce alle bianche pareti e hanno dato vita agli spazi vuoti di due piani del castello, suddivisi in vari ambienti, con l’allestimento delle loro opere pittoriche, poetiche e scultoree. Hanno portato soprattutto un messaggio.Da cogliere in un dettaglio, in un disegno, in una frase, in una poesia. Sono insieme a Rosalia. È il nostro turno di sorveglianza e di guida della mostra “Disarmiamo l’ignoranza!” Lei scrittrice, io alle prime armi. Ci raccontiamo e scopriamo di capirci al volo. Stessa sensibilità, stessa voglia di un mondo migliore. Scalpitii improvvisi annunciano visitatori. Il sorriso vale più di un buongiorno.  Li accogliamo e li invitiamo a guardarsi intorno. Sul tavolo abbiamo aperto il libro che raccoglie “Pensieri in Libertà” e alla fine del percorso li invitiamo a lasciare una traccia delle loro presenza. Abbiamo anche la nostra antologia, “Oltre le pietre”, che  mostriamo con orgoglio e spieghiamo il nostro primo grande obiettivo: costruire una Casa della Cultura ad Accumoli. Cerchiamo di essere attente, e se hanno bisogno di chiedere ci lanciamo in spiegazioni spero esaustive. Soprattutto sul titolo della mostra: quel “Disarmare l’Ignoranza!” che può sembrare saccente. E invece… Mi sono ritrovata spesso accerchiata da persone che avevano il desiderio di esprimersi, di condividere un pensiero, di dichiarare anche proprio quel grido espresso dal manifesto del Maric e dal banner, che campeggia sul muro esterno del castello come un invito alla rivoluzione del pensiero. Sono stati momenti bellissimi, con grande partecipazione e attenzione di gente che, immersa nella propria normalità, ha occhi anche per la meraviglia dell’arte. Li ringrazio tutti. Ho avuto tempo di guardare anch’io quei lavori. Ho osservato cercando di coglierne il messaggio giusto. Ho capito che ognuno degli artisti, con il suo stile, il suo linguaggio, il suo segno distintivo, ha risposto al tema urgente da risolvere: ridare importanza alla Cultura. Imparare a scegliere, a pensare con la propria anima. Cibarsi di sapere e di arte. Il dettaglio è una questione di attenzione e fatica, coglierlo è quasi un atto d’amore. Bisogna essere ben disposti  verso le cose e le persone perché esse si mostrino in una luce benevola dalla quale si può ricavare la parte migliore che fa la differenza. Ecco, è questo l’invito che io mi sento di promuovere, quello di acquisire quel senso civico che ci renderà migliori tra noi stessi e verso la natura e le cose del mondo, che ci fa capire l’importanza del noi, della bellezza, della pace. Il Paradiso non si vede alzando gli occhi al cielo, se non lo hai dentro di te. L’orizzonte si fa rosso a sera.

La giornata a Castel dell’Ovo è volata tra incontri e parole, tra l’arte e il sogno: per ricostruire, non solo un pezzo di Accumoli, ma anche il patrimonio di un “io” collettivo che la modernità pare sopprimere.

A presto, con altre esperienze interessanti da raccontarvi.

Teresa D’Amico

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Opera di Vincenzo Vavuso

 

 

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Opera di Gerardo Iorio
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Opera di Maria Raffaele (dettaglio)

UNA RICCHEZZA DI EMOZIONI MATTONE DOPO MATTONE

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Non solo dipinti, non solo sculture, non solo parole, non solo musica, il MARIC è tutto questo e tanto altro ancora. È incontri, è occasioni, è poesia. Quella che si respira ad ogni evento quando entra in scena la partecipazione, la
condivisione,
la solidarietà. È noto che l’arte nasce dal bisogno di dire qualcosa al mondo, di portare luce quando il buio pare oscurare le menti. La bandiera del Maric è racchiusa in due parole: Disarmiamo l’ignoranza! Il nostro Movimento Artistico vuole ricordare l’importanza salvifica del sapere: “Se sai, puoi scegliere”. E vuole aprire alla speranza. 

Per questo continua incessantemente a perseguire l’obiettivo ormai noto, quello della costruzione della Casa della Cultura ad Accumoli, paese raso al suolo dal violento sisma di un funesto agosto.A tale scopo prosegue nel cammino nella certezza che se vai, la strada ti verrà incontro.E la strada ci ha portato nella prestigiosa sede delle sale espositive di Castel dell’ Ovo a Napoli, un complesso monumentale in tufo adagiato sul mare.

Dal 10 al 19 di marzo uniremo la nostra arte alla memoria storica e alla bellezza di uno scenario naturale unico sul golfo di Napoli. Nella città del sole porteremo la ricchezza di un’altra emozione. Non solo una mostra espositiva, ma avremo l’onore di presentare al pubblico la nostra prima antologia, “Oltre le pietre”, a cura di Tina Cacciaglia e Franco Bruno Vitolo. Una raccolta fotografica delle opere dei nostri artisti, e poi i racconti degli autori ispirati al tema della ricostruzione, in questo caso di case e di vite, e ancora poesie come tele dipinte dalle parole saranno pagine di creatività per tutti i lettori che desiderano contribuire alla nostra grande missione: la costruzione della Casa della Cultura ad Accumoli.

Subito dopo, da 25 marzo all’08 aprile, saremo a Villa Bruno. E poi ancora incontri tra arte e cibo, la prossima cena è stata organizzata per il 31 di marzo presso il Ristorante “Il Pescatore” di Vietri sul Mare. Un sodalizio, quello tra arte e cibo, che sarà duraturo vista l’importanza che hanno questi due momenti necessari alla nostra vita meditativa e di sostentamento. Il cibo è vita e voglia di vivere e noi vogliamo essere sapore di felicità che si alimenta di azioni concrete. Spero siano tanti i cuori che ci seguiranno. Abbiamo bisogno di tutti.17310853_10209172550407224_478759703_o

Grazie.

Teresa d’Amico

 

 

 

 

Un opera di Teresa D’amico

10 Marzo 2017…che la Mostra Disarmiamo l’Ignoranza abbia inizio

vincenzo e Nino Daniele

Mancava qualche minuto alle 17 quando alla presenza del numeroso pubblico e degli artisti del Maric, il presidente del Maric con al fianco l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Nino Daniele, ha tagliato il nastro dando ufficialmente inizio alla Mostra d’arte “Disarmiamo l’Ignoranza” nelle bellissime sale espositive del Castel dell’Ovo di Napoli.

Sono seguiti vari interventi coordinati  dalla vicepresidente del Maric, Patrizia Margarita. Si sono succeduti nell’ordine l’assessore Nino Daniele, il vicepresidente al Consiglio Comunale di Napoli Fulvio Frezza, il sindaco del Comune di Curti Antonio Raiano e in collegamento telefonico il sindaco di Accumoli Stefano Petrucci. Mentre il professore Franco Bruno Vitolo con al suo fianco  il presidente Vincenzo Vavuso ha fatto una breve presentazione delle maggiori peculiarità della mostra, soffermandosi sui principi cardini della stessa. Infine è stata presentata ad autorità e pubblico l’antologia “Oltre le pietre” che curata dal professore Franco Bruno Vitolo e da Tina Cacciaglia, vede al suo interno il contributo degli artisti del Maric.

Da sottolineare è, nell’intervento dell’assessore Nino Daniele, il piacere con cui il Comune di Napoli ha accolto la mostra, felici di ospitare tanti artisti di tutta Italia, proprio nell’ottica del rinnovamento culturale che la città vive in questi ultimi anni. L’assessore Daniele e il vice presindente Frezza hanno anche esternato la loro stima per il presidente Vincenzo Vavuso di cui conoscevano già ampiamente il valore artistico e umano. Mentre le parole e il grazie del Sindaco di Accumoli hanno risuonato nella sala, ricordando a tutti il progetto che il Maric si è posto, costruire ad Accumoli una Casa della Cultura, punto d’incontro e aggregazione del comune terremotato.

Alla visita delle varie opere esposte è seguito un brindisi augurale che ha concluso la serata.

Mentre la mostra  rimarrà aperta fino al prossimo 19 marzo.

Tina Cacciaglia

Disarmiamo l’Ignoranza – Appuntamento a Castel dell’Ovo –

locandina fb castecastello

 

In questo titolo è racchiuso lo spirito con cui il Maric  (Movimento artistico per il recupero delle identità culturali) aprirà la sua Mostra artistica in collaborazione con l’Assessorato per la Cultura e il  Turismo di Napoli.  Sull’isolotto di Megaride, dove si spiaggiò la sirena Partenope e dove dalle sue spoglie nacque la città, da secoli sorge il Castel dell’ Ovo che custodisce il mito di Virgilio e celato tra le sue mura il suo uovo d’oro, legato nella leggenda al destino stesso della città di Napoli. È in questo sito incantevole che la mostra aprirà i battenti il 10 marzo.

All’inaugurazione tra le varie personalità, sarà presente il sindaco di Accumoli, il comune disastrato dagli ultimi eventi sismici, a cui il Maric ha legato la propria attività, mettendo in campo varie iniziative volte alla costruzione di una Casa della Cultura, dove gli accumolesi possano vivere e ritrovare quell’identità culturale che può e deve essere motore e argano trainante della loro ricostruzione. A tal fine verrà presentata l’antologia: “Oltre le pietre” che racchiude in sé racconti, poesie, foto, opere d’artisti, e dichiarazioni d’intenti. Autori dell’antologia sono gli stessi artisti del movimento  e la cura del volume è di Tina Cacciaglia e Franco Bruno Vitolo. In apertura un brano del Fondatore e presidente del Maric, Vincenzo Vavuso, che di fatto è primo motore e fautore di ogni iniziativa. La mostra resterà aperta dal 10 Marzo al 19 Marzo, la direzione artistica è dello stesso presidente Vincenzo Vavuso e della dott.ssa Raffaella Ferrari. Oltre 200 le opere provocatorie presenti, tutte tese a veicolare, con linguaggi, peculiarità e stili diversi, il messaggio che lo scopo primario della cultura è essere cuneo che facendosi largo e smantellando l’ignoranza  può donare agli uomini tutti la chiave per la libertà, in modo che siano in coscienza  capaci di autodeterminarsi e di scegliere.

Tina Cacciaglia

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