Tra VIAREGGIO E CALCINAIA con il MARIC – Viaggio verso la Toscana – di Teresa D’Amico

 

teresa d'amico
Tersa D’Amico Scrittrice Poetessa

Sono stata al seguito del vulcanico presidente del MARIC, il maestro Vincenzo Vavuso, e di Isabella, sua consorte e  paziente curatrice di eventi, in viaggio verso Viareggio e Calcinaia. Due incontri  culturali ravvicinati in due località toscane, che hanno visto il movimento M.a.r.i.c ancora in trasferta, dopo l’incontro letterario di agosto con la comunità di Accumoli.

Il viaggio in auto macinando chilometri sulla striscia di asfalto è stato dinamico, ritmi che conosco bene poiché viaggio spesso per lavoro.Il tempo è bello, assolato e caldo, l’autunno è solo sul calendario. Arriviamo a Viareggio intorno alle 17,00, il navigatore, preciso, ci porta all’ingresso di Villa Argentina, un angolo di città all’incrocio tra via Vespucci e via Fratti. Ci appare subito la bella  struttura, una dimora elegante in stile liberty. Si notano, sulle facciate principali dell’edificio, dei manufatti decorativi in ceramica, come era in uso nei primi decenni del novecento in quel luogo privilegiato di villeggiatura e di mondanità. L’interno sontuoso con sale da ballo, specchi dorati, scala di marmo e decorazioni preziose è molto elegante. Una sala più scarna però ci ha accolto per mostrare il nostro progetto.  La villa è di proprietà della provincia di Lucca ed è sede di eventi artistici e culturali. Il maestro Vavuso, impeccabile, inizia a disquisire di arte con gli artisti del Maric che man mano arrivano. Sono Marina Romiti, Mario Formica e Piero Sani. Promotore dell’evento è  il dinamico Claudio Della Bartola, che collabora con la Fondazione  “Mario Luzi”.

La dottoressa Pina Melai, critico d’arte, arriva con  grazia a illustrare la scaletta della serata,  ha letto Oltre le pietre, e ha preso appunti. Scopriamo che la frase letta a pagina 57 del libro,  è stata estrapolata dal mio racconto. E’ stato facile spiegare quello che volevo dire, e aggiungere il mio pensiero sull’importanza della diffusione dell’arte e della cultura quale seme che eleva la dignità umana.

Poi mentre io leggevo la spiegazione dettagliata del progetto “Casa della cultura”, che accompagna i disegni degli architetti del Maric, il maestro Vavuso ha illustrato sullo schermo le immagini del progetto, ispirato al concetto di strada per la sua forma allungata, e che mette in comunicazione con una parte esterna tramite vetrate apribili nella stagione calda. Alla fine, abbiamo lasciato la nostra antologia nella vetrina di Villa Argentina. Piccolo simbolo di un grande progetto di solidarietà. Anche da Viareggio è  partito un progetto di sostegno ai paesi colpiti dal sisma con l’idea di “Un abbraccio per Accumoli” rivolto a realizzare un “Parco della conoscenza” che ospiterà un corso di laurea per la” Valorizzazione e la Tutela dell’Ambiente Montano”. Impegno lodevole visto che sentiamo l’urgenza di tutelare e far rivivere questi borghi che conservano odori, colori, sapori e tradizioni utili non solo al turismo .

Poi, tutti insieme , ancora in  auto, ci siamo spostati a Calcinaia, un comune in provincia di Pisa, a circa 40 Km di distanza, ci seguono anche il signor Claudio e la moglie.

Intanto l’orizzonte si fa rosso e poco dopo il buio copre tutto impedendo di guardare il paesaggio, peccato. Siamo nel territorio della Valdera, mi spiega la signora Pina Melai.

Siamo in tempo per fare sosta aperitivo in un locale ed è stato un momento simpatico di scambio di amicizia e di pareri. La signora Pina ha notato il mio “accento poco campano e il mio gesticolare veloce e accattivante, da oratrice”. In effetti sto prendendo confidenza con la cattedra. Quando mi chiedo cosa avrei fatto se non avessi incontrato Antonio e il suo lavoro, mi dico che fare l’insegnante mi sarebbe piaciuto. Ho sempre da dire, forse per questo parlo tanto. E scrivo.

Il contrario di Mario Formica che ha confessato di non amare molto la parola per comunicare, ma i colori e le forme. Va bene così Mario, importante è esprimere se stessi e il proprio pensiero. Anche con Marina ho avuto un’intesa perfetta, gli argomenti figli-mamme-lavoro-passioni, accomunano noi donne che condividiamo esperienze simili e sappiamo farci carico con amore anche della famiglia.

Intanto un vento fresco ha fatto il suo ingresso muovendo l’aria e le foglie dai rami e scompigliando i vestiti e i capelli. L’ora della presentazione nella biblioteca comunale di Calcinaia è prevista per le 21,30. Chiedo come mai così tardi, mi dice Marina che si usa così. Dopo cena le persone escono volentieri per incontri culturali. Bene. Dopo l’aperitivo raggiungiamo la sede del Comune. Calcinaia si chiama così a causa delle numerose fornaci di calce che negli anni furono edificate nella zona, mi dicono che è un comune vivace e operoso ricco di industrie e artigianato, un paese di circa 12,500 abitanti costruito sulle sponde del fiume Arno, che tutto nasce da un antico castello sotto la signoria della Famiglia Upezzinghi, che il nome antico di Calcinaia è Vico Vitri, che la biblioteca ha sede su di un lato del palazzo comunale ed è stata intitolata al regista e scrittore Pier Paolo Pasolini.

Vedo subito che è’ situata al piano terra, e appena entrati, persone ci vengono  incontro e si presentano, sono i lavoranti della biblioteca e gli ospiti già in attesa di noi, tra cui il maestro Paolo Grigò, artefice e curatore di tante belle iniziative interessanti in zona, e l’assessore alla cultura, la serata ha inizio. La saletta si riempie e l’atmosfera è ricca di curiosità. Noto una quantità di volumi, tutti catalogati, disposti in questo ambiente spazioso con le volte ad archi rivestite di mattoncini, con dei grandi tavoli al centro sistemati in maniera obliqua, dove è anche possibile studiare. Un ambiente che suscita un senso di ordine e precisione, passione letteraria e laboriosità. Mi dicono che raccoglie e conserva circa 16000 volumi di vari generi, come letteratura, saggistica, religione, scienza, arte, storia ecc.

E dire che alla prima occhiata mi sembrava piccola.

Ogni anno, dal 2001, la Biblioteca e in particolare Paolo Grigò (scultore e pittore) organizza la mostra d’arte “VicoVitri Arte”, nell’antica torre degli Upezzinghi che si erge nel centro storico della città. Dalla magnifica accoglienza che abbiamo ricevuto e dall’interesse mostrato verso la nostra antologia e il nostro progetto di solidarietà per Accumoli, ho capito che sono tutte persone operose e che come noi sentono l’importanza di ridare all’arte e alla cultura un posto in prima fila nella scala di quei valori che ci fanno progredire. L’assessore ha evidenziato come “l’arte e la cultura svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo di una società civile, e ha ricordato anche il loro interessante progetto in aiuto ai paesi terremotati, rivolto alla costruzione di una mensa scolastica in una scuola per l’infanzia per ridare ai bambini fiducia e speranza .

L’abbraccio tra il maestro Vavuso e l’artista Paolo Grigò è stato il suggello di una grande comunità di intenti. Si sono ritrovati nell’esprimere l’urgente desiderio di rendere l’arte libera e per tutti.

Torno con questa bellissima testimonianza di simpatia negli occhi, quando il giorno dopo, sul treno che mi riporta verso casa mi metto a scrivere.

“L’arte è una necessità senza la quale l’intelligenza creativa si inaridisce e muore”, parole di Marina Romiti, splendida padrona di casa.

Per quanto mi riguarda, è stata un’esperienza significativa, e un’importante tappa  verso la Casa della cultura ad Accumoli.Grazie a tutti.

Teresa D’amico

10 ottobre 2017

Villa Argentina Viareggio

Biblioteca   Comunale Calcinaia

Maric ospite in Toscana, tappa verso Calcinaia e Viareggio

 

locandina
Locandina Viareggio
locandina
Locandina Calcinaia

Venerdì 6 ottobre importante appuntamento toscano per il Maric, la presentazione dell’antologia dal titolo “Oltre le pietre”- pagine di creatività  per  la nuova Accumoli-. si svolgerà infatti in due importanti tappe.

Il primo appuntamento sarà  in provincia di Lucca   presso la sala conferenze di Villa Argentina, in via A. Fratti angolo via A. Vespucci, ore 17:00. Si tratta di una dimora signorile  edificata nel 1868, situata nel quartiere residenziale chiamato i “quattro venti” a Viareggio  . Villa Argentina è una struttura alberghiera  riconosciuta come  importante polo  turistico, culturale e artistico e  rappresenta un gioiello unico di stile liberty.

La provincia di Lucca presente fin dall’inizio  sui luoghi  del sisma attraverso la protezione civile,  ha promosso, insieme ad altri enti locali il progetto “Un abbraccio per Accumoli”                                                    ( unabbraccioperaccumoli.jimdo.com) , per la costruzione d un parco della conoscenza,   che ospiterà un corso di laurea  in Valorizzazione e Tutela dell’ambiente montano.

Alle ore 21:15, gli artisti del Maric saranno ospiti presso la biblioteca comunale Pierpaolo Pasolini, via piazza indipendenza  di Calcinaia, nell’ambito della rassegna “Mese del libro incontri d’autore” . Calcinaia è un  vivace comune  sito nella  pianura del Valdarno pisano, noto per  la sua  antica  tradizione  dei mestieri soprattutto la lavorazione delle ceramiche.  Questa  seconda tappa vedrà il presidente  del Maric  il maestro Vincenzo Vavuso , gli  artisti Marina Romiti ,  Nicola Perucca ,  Teresa D’amico, Andrea Dubini  e il vice presidente del Maric Mario Formica dialogare con la Dott.ssa Pina Melai sul progetto che ha ispirato le pagine dell’antologia.

 

Rosalia Cozza