Il M.A.R.I.C. all’udienza generale del Papa in Aula Paolo VI

Papa Francesco e il dono delle emozioni

Oggi, mercoledì 19 dicembre, si è tenuta in Vaticano l’ultima udienza generale del 2018, in un’aula Paolo VI come sempre gremitissima. Tra le settemila anime accorse per vedere ed ascoltare il Santo Padre… c’eravamo anche noi del M.A.R.I.C.!

Una delegazione del Movimento, insieme ad una rappresentante dell’associazione Illica, ha desiderato essere presente a questo appuntamento. Troppo preziose, troppo belle le parole di Papa Francesco sul Natale per non essere ascoltate dal vivo:

“Non mondanizziamo questa festa, lasciamoci sorprendere da Gesù. Natale è la rivincita dell’umiltà sull’arroganza, è celebrare un Dio inedito, che ribalta le nostre logiche e le nostre attese. (…) Cari fratelli e sorelle buon Natale, ricco delle sorprese di Gesù! Potranno sembrare sorprese scomode, ma sono i gusti di Dio. Se li sposeremo, faremo a noi stessi una splendida sorpresa”.

Non solo la parola della catechesi e gli auguri per le festività, ma anche sorrisi, e tanti, tantissimi abbracci sono quelli che il Papa oggi, come spesso fa, ha dispensato ai presenti, raggiungendo ogni lato possibile della sala (quasi correndo!) per salutare bambini, disabili e pellegrini. Lì ad emozionarci, c’eravamo anche noi… Difficile, anzi impossibile dire quanto fatto in questa giornata, quanto provato. Vedere dal vivo un’anima tanto luminosa e carismatica quale è Francesco, è nella vita evento raro. La consapevolezza arriva davvero vivendo momenti del genere. Possiamo solo confermare, anzi rafforzare, la presenza di un’aura incredibile intorno al rappresentante di Pietro.

Al termine dell’Udienza, il Presidente del M.A.R.I.C. Vincenzo Vavuso è intervenuto ai microfoni di Radio Vaticana, in diretta. Alla voce cordiale del giornalista, il Presidente ha potuto raccontare il progetto della Casa della Cultura ad Accumoli e tutte le iniziative del Movimento. Un onore per poter avere un’eco del genere dei progetti che stiamo portando avanti..

Giornata splendida in tutti i sensi, carica di emozioni e difficile da raccontare. La “sorpresa” di Natale di cui Papa Francesco parlava… l’abbiamo ricevuta proprio oggi, in questa mattinata così intensa, e resterà per sempre indimenticabile. Ritorniamo, portando con noi la benedizione, l’entusiasmo e la gioia che quest’Uomo ha saputo donarci, pienamente. E il “dono” resta e resterà la prerogativa della nostra Arte e del nostro Movimento. Sempre.

Grazie Francesco!

 

Le aste di beneficenza – Il Maric è arte solidale

Carissimi tutti, ogni tanto mi sorprendo a pensare che il Maric va oltre l’arte, perché è una storia. Una storia che sto vivendo con entusiasmo, come molti di voi, ma io di più perché sto imparando il vostro mondo, il vostro linguaggio a colori, la maniera profonda di percepire un’opera d’arte, la cura per allestire, il lavoro editoriale e di comunicazione che ci vuole per promuovere ogni iniziativa.
Si, molte di queste cose le vivo anche nella moda, il mio museo da allestire è la vetrina, e quando organizzo feste nel mio negozio mi devo preoccupare degli inviti, ma con voi vivo da vicino l’arte della pittura e della scultura e mi sorprendo a pensare se quello che ci viene inculcato dai critici è lo stesso che io percepisco davvero osservando le vostre opere.
Non tutto mi piace esteticamente, sia chiaro, ma frequentando il vostro mondo ora so che voglio leggere il messaggio che si esprime attraverso la forma, il colore o l’atmosfera che racchiude un lavoro artistico.
E poi le aste, un mondo per me quasi sconosciuto.
Certo non sempre l’atmosfera è vivace, non sempre si assiste al rincorrersi e al rilancio delle offerte, diciamo che potrebbe andare meglio, che alcune opere meriterebbero più entusiasmo e prima di tutto più pubblico, ma il mondo della solidarietà è così, forse spaventa, forse si crede di trovare poca competenza.
E se si cambia? Invece di convocare i probabili interessati all’acquisto, in una serata dedicata all’asta, si potrebbe installare nella sala della mostra una cassetta, e anche dei fogli e matite, dove i visitatori possono inserire un foglietto con il loro nome e la cifra disposta a donare per un quadro specifico.
E solo a fine mostra sarà aperta per assegnare le opere al migliore offerente.
Forse ci si sente più liberi di scegliere, e si ha più tempo per riflettere, magari ripassare per rivedere l’opera che attira il proprio interesse.
Insomma, il cammino intrapreso dal Maric richiede impegno costante, e il presidente sta vivendo questa parte della sua vita per portare a termine la nobile missione che ci vede coinvolti e partecipi.
A te presidente, e alla tua famiglia, va spesso il mio pensiero, conosco la fatica dell’impegno, so quanto arricchisce donare a chi ha bisogno, approvo la caparbietà di onorare la parola data, immagino il tempo sottratto al tuo lavoro e ai tuoi cari.
Un tempo che di sicuro ti sarà restituito, e che vivrai con fierezza maggiore.
I progetti coraggiosi hanno bisogno di essere compresi, hanno bisogno di fiducia e di supporto, cose che man mano, grazie soprattutto al tuo lavoro e al quello di Isabella, ci vengono riconosciute. Avanti così allora.
Non c’è successo senza impegno.

Buon Natale. Natale vuol dire nascita, venire al mondo. Che sia un nascere ancora, uno stare al mondo con immutata passione e partecipazione.

Teresa D’Amico